2.Valutazione tecnica preventiva: la chiave per risparmiare nella compravendita immobiliare

Risparmiare nella compravendita

Valutazione tecnica preventiva
Risparmiare nella compravendita immobiliare

Risparmiare nella compravendita con una corretta valutazione tecnica preventiva: può salvare da spese impreviste, difformità urbanistiche e brutte sorprese dopo l'acquisto di un immobile


Risparmiare nella compravendita è auspicabile. La vendita di un appartamento in un palazzo storico: una storia vera. vd. anche Parte 1

Nel cuore di una città di medie dimensioni, una coppia decide di acquistare un appartamento mansardato in un edificio del centro storico. Il fascino dell'antico, le travi a vista, la posizione centrale: è amore a prima vista. Con l'assistenza di un'agenzia immobiliare, vengono consultate alcune planimetrie, una visura catastale e un vecchio titolo edilizio. Tutto sembra in ordine. Eppure manca qualcosa di fondamentale: una valutazione tecnica preventiva.

L'acquisto procede rapidamente, senza l'intervento di un tecnico per un sopralluogo o una verifica urbanistica completa. E, come spesso accade quando si salta questa fase cruciale, le sorprese arrivano puntuali. Dopo il rogito, i nuovi proprietari si affidano a un professionista per il progetto di ristrutturazione. Ma ormai è troppo tardi.

Le prime scoperte: quando la realtà non corrisponde ai documenti

Il rilievo metrico evidenzia subito una discrepanza: i metri quadrati reali sono inferiori a quelli indicati. Ma non è tutto. Le planimetrie catastali risultano errate, le quote condominiali non corrispondono alla realtà e l'appartamento è gravato da una serie di non conformità urbanistiche. Una pratica in sanatoria si rende necessaria. In breve, ciò che sembrava un affare si trasforma in una complicata operazione tecnica e burocratica.

Tutto ciò si sarebbe potuto evitare con una valutazione tecnica preventiva per risparmiare nelal compravendita


L'importanza di scegliere il professionista. Quando il tecnico non è specializzato nel restauro...

Un ulteriore errore della coppia è stato affidarsi a un tecnico non specializzato nel restauro, sebbene abilitato alla progettazione. Questo ha portato a:

  • Dichiarazioni al Comune e alla Soprintendenza su presunti abusi inesistenti
  • Sanzioni economiche non dovute
  • Confusione nella lettura delle norme e incomprensioni da parte del committente
  • L'elaborazione di un progetto sottoposto a Permesso di Costruire, mentre il committente pensava si trattasse solo di manutenzione straordinaria
  • Lavori imprevisti, budget raddoppiati, parcelle tecniche aumentate
  • Assunzione di costi come privato per opere che in realtà spettavano al condominio

Gli errori che costano cari e non aiutano a risparmiare nella compravendita

Ripensando a tutta la vicenda, emerge un elenco di scelte sbagliate:

  • Pensare che "mi piace o non mi piace" sia sufficiente per decidere?
  • Evitare di indagare per risparmiare, senza considerare che il risparmio iniziale può portare a costi esorbitanti successivi
  • Ignorare il significato urbanistico degli interventi desiderati (rinnovo? restauro? ristrutturazione?)
  • Non considerare lo stato di fatto edilizio e impiantistico dell'immobile
  • Non verificare la compatibilità del budget con le reali esigenze di rinnovamento
  • Non distinguere tra spese private e condominiali

Cos'è la valutazione tecnica preventiva? Serve a risparmiare nella compravendita!

La valutazione tecnica preventiva è un'indagine approfondita dell'immobile prima della firma di qualsiasi impegno vincolante. Questa analisi, affidata a tecnici abilitati e possibilmente con esperienza nel settore specifico (come il restauro), include:

  • Rilievo metrico e fotografico
  • Verifica della documentazione catastale e urbanistica
  • Accesso agli atti comunali
  • Analisi dei vincoli (storico-artistici, paesaggistici, ecc.)
  • Valutazione dello stato strutturale e impiantistico
  • Stima dei costi per la ristrutturazione

Nel caso di immobili storici, questa fase è ancora più importante. La valutazione tecnica preventiva consente di ottenere un quadro realistico della situazione, evitando imprevisti.

Per altro una valutazione complessiva prima o poi bisogna farla e il costo relativo dovrà comunque essere pagato, perciò perchè accollarsi le conseguenze della mancata valutazione tecnica preventiva

Le conseguenze di questa mancanza sono molteplici:

  • Acquisto a un prezzo non giustificato dallo stato reale dell'immobile
  • Lavori imprevisti che fanno lievitare il budget
  • Sanzioni e difficoltà con la Soprintendenza o il Comune
  • Ritardi nella partenza del cantiere
  • Contenziosi con il venditore o con l'agenzia

Come procedere correttamente

Per acquistare in modo sicuro, è fondamentale seguire alcuni passaggi:

  1. Incaricare un tecnico di fiducia prima di firmare il preliminare. Il tecnico deve verificare lo stato di fatto, confrontarlo con i documenti, e fornire una prima analisi delle criticità.
  2. Accedere agli atti urbanistici e catastali. Serve sapere esattamente cosa è stato autorizzato.
  3. Verificare la fattibilità tecnica e normativa degli interventi che si vogliono realizzare.
  4. Richiedere una stima dei costi per l'intervento, comprensiva di spese tecniche, pratiche e lavori.
  5. Inserire clausole tutelanti nel contratto preliminare, subordinando l'acquisto all'esito positivo della valutazione.

Una scelta consapevole evita problemi futuri

La valutazione tecnica preventiva non è un costo inutile. Al contrario, rappresenta un investimento prezioso che consente di:

  • Conoscere realmente ciò che si sta acquistando
  • Pianificare con accuratezza i lavori e i costi
  • Evitare sorprese burocratiche o sanzioni
  • Difendere i propri diritti in caso di contenzioso

Nel caso raccontato, se la coppia avesse eseguito una valutazione tecnica preventiva, avrebbe saputo che:

  • Le planimetrie catastali non erano corrette
  • Le quote millesimali erano errate
  • L'appartamento presentava difformità urbanistiche
  • Il budget di ristrutturazione andava ricalcolato completamente

Conclusioni: prima conoscere, poi decidere

Chi acquista un immobile, soprattutto se vincolato o in un contesto storico, ha il diritto (e il dovere) di sapere esattamente cosa sta comprando. E l'unico modo per farlo è attraverso una seria valutazione tecnica preventiva. Non si tratta solo di metri quadri o finiture, ma di legalità urbanistica, vincoli, sostenibilità economica dell'intervento e pianificazione intelligente.

Investire in questa fase è un passo fondamentale per garantire serenità, trasparenza e soddisfazione nel tempo.


Approfondimenti consigliati:

Prossimamente: approfondiremo cosa accade quando le difformità sono gravi e come orientarsi tra pratiche in sanatoria, progetti di ristrutturazione e gestione del cantiere in contesti vincolati.

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